I vini di Natale, i consigli della sommelier Maria Cristina Francescon

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I vini di Natale, i consigli della sommelier Maria Cristina Francescon, che opera in Lombardia all’Enoteca Sorso di Vino.

Le feste si avvicinano e, come accade sempre in questo periodo, si inizia a pensare ai vini di Natale, cioè alle bottiglie da portare sulle nostre tavole. Bottiglie da stappare con amici e parenti per accompagnare degnamente i vari piatti della tradizione natalizia. Quest’anno le sommelier dell’Associazione Le Donne del Vino si mettono in gioco e alcune di loro ci daranno i loro consigli per cercare di non perderci tra l’immensa scelta vitivinicola che il mercato ci offre.

Gli appassionati di vino scelgono prima le bottiglie e poi i piatti da abbinare ma, nella stragrande maggioranza dei casi, avviene il contrario: prima si sceglie il menù e dopo i vini. A volte la scelta diventa difficile tra denominazioni, vitigni e vini nazionali ed internazionali.

Maria Cristina Francescon, padovana di nascita ma milanese di adozione ci offre il suo aiuto di sommelier ed enotecaria. Maria Cristina, da sempre affascinata dal mondo del vino, è diventata Sommelier nella delegazione AIS Milano e qui ha messo radici. Recentemente ha coronato il suo sogno con l’apertura di “Sorso di Vino – vini e libri di vini” la sua piccola enoteca-libreria del vino italiano situata in zona Porta Venezia, a Milano. Se le circa 270 referenze presenti sono tutte rigorosamente italiane, per dare enfasi al grande patrimonio varietale del nostro Paese, la sezione libreria offre invece testi e riviste di settore nazionale ed internazionale quali Decanter e Wine Spectator.
Recentemente è entrata a far parte dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, delegazione Lombardia, e ci confessa che per lei è stato “davvero un onore”.

I vini di Natale, alcuni consigli

I vini di Natale, alcuni consigli

Questi primi giorni di dicembre sono talmente frenetici che, in men che non si dica, arriva Natale con le festività più belle dell’anno. Le nostre tradizioni sono molto importanti perché rappresentano storia e memoria. Sono il nostro passato che ci rende consapevoli di chi siamo e da dove veniamo. Rinsaldano le origini e dunque celebriamole come si deve!

Pranzi, cene, lo stare in famiglia, con gli amici, con chi ci pare e possibilmente in compagnia di un buon piatto e di un buon vino. Come non pensare, allora, alla cena della vigilia di Natale dove il pesce la fa da padrone. Sulle tavole di noi veneti- ci racconta Maria Cristina- un piatto imprescindibile è il baccalà alla vicentina con polenta gialla che quest’anno abbinerei ad una bottiglia di Durello Superiore DOC dei Monti Lessini di Sandro De Bruno. Un vino di carattere da uve Durella, vitigno autoctono della zona collinare fra la provincia di Verona e Vicenza. Il suo bouquet intenso caratterizzato da note floreali e fruttate, unite ad un sorso fresco e minerale di grande finezza, eleganza ed equilibrio lo rendono perfetto in abbinamento.
Il giorno di Natale poi non può assolutamente mancare il bollito misto con carne di manzo, cappone e la lingua salmistrata con contorni vari di stagione, magari una saporita verzata. Un bel Tai rosso ci sta a pennello. Nello specifico penso ad un Colpizzarda Tai Rosso Colli Berici DOC dell’azienda Dal Maso della provincia di Vicenza. Potenza raffinata per un rosso che conquista. E poi l’immancabile panettone e subito il pensiero va al Moscato d’Asti, ma perché non provarlo abbinato ad un Fior d’Arancio Spumante Dolce Colli Euganei DOCG di La Montecchia. Uno spumante metodo charmat prodotto con uve Moscato Giallo in purezza. La delicatezza, l’aromaticità, l’eleganza di una bollicina che con il tradizionale dolce natalizio va a nozze.

Sorso di Vino – vini e libri di vini di Maria Cristina Francescon Via A. Stoppani 20 – 20129 Milano – Cell. 349 0508360

Intervista a cura di Camilla Guiggi
Sommelier e Donna del Vino della Lombardia

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