I vini della Liguria: 4 vini per 4 vignaiole

Categoria: Cultura del Vino e del cibo
I vini della Liguria

I vini della Liguria è il primo tema della nuova rubrica del blog dedicato alle Regioni d’Italia e alle Donne del Vino di ogni regione. Oggi vi presentiamo 4 vini della Liguria segnalati da 4 vignaiole.

I vini della Liguria: Dolceacqua

I vini della Liguria: Dolceacqua

Dolceacqua Superiore Doc e Chiara Formentini dell’Azienda Altavia

Dolceacqua Superiore DOC
Dal colore rosso rubino con riflessi granata, ha un profumo ampio e avvolgente, floreale e fruttato, con piacevoli sentori di spezie. Al palato è sapido, con una buona freschezza e copiosi, ma equilibrati tannini.
Dato dall’assemblaggio dei prodotti dati dalla vigna vecchia – con passaggio in botte di rovere – e dalla vigna nuova – in solo acciaio -, e poi affinato in bottiglia per almeno un anno, il vino, servito a temperatura di 16/17 °C., è un ideale compagno di carni bianche, selvaggina, carni rosse e formaggi non piccanti.

Chiara Formentini dell’Azienda Altavia di Dolceacqua
La storia dell’azienda è recente e inizia nel 2002 quando i due amici Savino Luca Formentini, fratello di Chiara, e Gianni Arlotti decidono di acquistare dei vigneti nel territorio del Dolceacqua DOC, zona vocata per la coltivazione del vitigno Rossese. Iniziano quindi la loro avventura, acquistando, con molta fatica dai contadini della zona, circa cinque ettari di vigneto, e costruendo la cantina di lavorazione sulle alture che fungono da spartiacque tra la valle Nervia e la val Roya.
Alla coltivazione del vitigno Rossese si è aggiunta quella di Vermentino, e poi di Syrah, Vionier e Carignano, giungendo a produrre circa 40.000 bottiglie.
Sono passati ormai 15 anni da allora, e oggi la cantina è unicamente condotta da Chiara Formetini che, giunta in Liguria con una laurea in Scienze Politiche e una formazione lontana da quella del vino, si appassiona rimanendo coinvolta dal grande progetto.
“Sono totalmente coinvolta da questa passione, costantemente apprendo che i vigneti hanno bisogno di una cura quotidiana e di un impegno costante, e che ogni giorno si imparano cose nuove, affrontando sfide stimolanti. La nostra terra offre mille risorse e il nostro vino è un prodotto affascinante che merita dedizione e passione.”
Nel giardino antistante l’azienda, immersi tra gli ulivi, dal 2010 sono operativi una piscina e tre casali in pietra per un piacevole relax in totale tranquillità e serenità.
Az. Altavia – Località Arcagna – Dolceacqua (IM) 

I vini della Liguria: Solarancio

I vini della Liguria: Solarancio

Colli di Luni Vermentino DOC Solarancio e Laura Angelini dell’Az. La Pietra del Focolare

Colli di Luni Vermentino DOC Solarancio
Giallo intenso e brillante, il “Solarancio” si apre subito con intensi fiori bianchi e piacevole sentori mediterranei. Il corpo delicato ma molto persistente, è raffinato e vellutato, ricco di elegante freschezza.
Dato da un vigneto posto a 220 m. slm, il mosto fermenta sulle bucce per circa 48 ore, poi permane a contatto con le fecce nobili per circa 5 mesi. La lavorazione continua in acciaio e infine si affina in bottiglia per almeno 4 mesi.
Il vino ben si abbina ai piatti della tradizione ligure, alla torta pasqualina, ai testaroli al pesto, e al famoso cappon magro, ricco di pesci del mediterraneo e di verdure.

Laura Angelini dell’Az. La Pietra del Focolare
Non è facile coltivare vino in Liguria, una terra splendida e baciata dal sole, ma parsimoniosa di spazi e di aree pianeggianti. Chiara dimostrazione è data dall’azienda di Laura Angelini, ricca di sette ettari di vigneti suddivisi in tredici fazzoletti di terra,tutti locati nei comuni di Ortonovo e Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, poco lontana dal confine con la Toscana. E’ qui che Laura, il marito Stefano e la figlia Linda seguono tutta la filiera, dalla campagna alla bottiglia, continuando quel lavoro che il nonno aveva intrapreso con tanta passione.
“Siamo passati da impieghi lavorativi in ufficio e in negozio, ad una vita a contatto con la terra e la natura, abbiamo cominciato a produrre vino per creare qualcosa di nostro, così da portare avanti l’idea di un vino tipico della nostra zona senza compromessi. La Pietra del Focolare è un’azienda e, nello stesso tempo, una famiglia. Abbiamo incontrato mille difficoltà, ma con la passione, l’amore, e l’impegno le abbiamo superate tutte, sempre pronti a lottare per le nostre idee. Poi, l’amicizia con vecchi viticoltori ci ha aiutato.
Il mondo del vino è una fiaba molto bella, e stanchi della routine del mondo moderno abbiamo deciso di iniziare quest’avventura per vivere la natura e seguire il corso del tempo, scandito dalla successione delle stagioni, delle notti, dei giorni, della pioggia e del sole.
Un rapporto tra uomo e natura che va ben oltre il mestiere: “Dare l’anima alle piante e vedere che esse ricambiano. Parlare con loro come a un figlio”. Vorremmo produrre un vino che sia “buono” per la gente, e trasmetta un’emozione all’intenditore perché vinca la qualità a scapito della quantità, e queste righe scritte e dettate da un modo di vita tranquillo, restino oggi e domani davanti a noi“.
Az. La Pietra del Focolare – via Isola, 76 – Ortonovo (SP)

I vini della Liguria: Pigato

I vini della Liguria: Pigato

Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC e Paola Calleri dell’Az. La Vecchia Cantina

Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC
Il colore è giallo paglierino, consistente e brillante, mentre il profumo è intenso e fruttato, con un sapore morbido, fresco e piacevolmente persistente.
La raccolta delle uve inizia nei primi giorni di settembre e la vinificazione avviene con una pressatura soffice e con la fermentazione controllata in acciaio con breve batonnage.
Si accompagna come aperitivo e si abbina perfettamente alla cucina ligure basata sul pesce e sui profumi e gli aromi della nostra terra.

Paola Calleri dell’Az. La Vecchia Cantina
Ci troviamo nel ponente ligure, in provincia di Savona, nel primo entroterra del comune di Albenga, famoso per la produzione del vino Riviera Ligure di Ponente DOC Pigato.
Qui, nel piccolo borgo di Salea, Umberto Calleri, papà di Paola Calleri, fu uno dei primi pionieri, intorno agli anni sessanta, a credere nel vitigno Pigato e a lavorare per migliorarne la qualità e valorizzarne l’immagine. Oltre al Pigato, impianta anche uve di Vermentino e di Rossese, i vitigni autoctoni del territorio.
Il riconoscimento della DOC arriva negli anni ottanta, e sempre negli stessi anni inizia la ristrutturazione del casale di famiglia con una cantina attrezzata per la vinificazione e, più recentemente, per l’accoglienza enoturistica.
La Vecchia Cantina da sempre lavora sulla qualità del vitigno Pigato ma anche sulla sua diversificazione: nel 1990 ha incominciato a produrre un delicato vino passito (un vino importante dal color giallo ambrato, dal profumo intenso e ricco di sentori di frutta matura), e dal 2011 un vino spumante metodo classico millesimato a dosaggio zero, con la permanenza minima di 24 mesi sui lieviti.
“La mia storia nel mondo del vino nasce dal profondo legame della mia famiglia col territorio. L’azienda è data da vigneti di proprietà, si affacciano sul mare e godono della protezione delle colline. Oggi, con il prezioso aiuto di Ennio, mio marito, e mio figlio Filippo, il mio lavoro è sicuramente meno faticoso di quello che fece mio padre, ma la consapevolezza di dover preservare il passato e l’impegno di guardare al futuro attraverso i principi che lo guidarono in questa avventura straordinaria è sicuramente il lavoro più grande, stimolante e di forte responsabilità.”
“Mi piace pensare che ogni persona che si avvicina alla cultura del vino possa liberamente decidere come abbinare un vino attraverso le sensazioni che quel vino stesso le trasmette!”
Az. La Vecchia Cantina – via Corta, 3 – Salea (SV) 

I vini della Liguria: Vermentino

I vini della Liguria: Vermentino

Riviera Ligure di Ponente Vermentino DOC Superiore Maen e Serena Roncone dell’Az. Podere Grecale

Riviera Ligure di Ponente Vermentino DOC Superiore Maen
Il colore è giallo paglierino, intenso, al naso si avvertono profumi di pesca gialla matura e di albicocca passita con, sul finale, chiare note di spezie e tabacco. In bocca il vino è vellutato e armonico, intenso e possente sorretto da un’incisiva nota alcolica.
L’uva del Maèn è una selezione della vigna più vicina al mare, e viene sottoposta ad una macerazione a freddo delle bucce, prima della fermentazione, a temperatura controllata. L’affinamento è in acciaio e dura tra i 10 ed i 12 mesi, per poi affinare almeno 4 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.
E’ un bianco di buona struttura ed alcolicità, sapido, morbido ed equilibrato, con profumi intensi ed eleganti. Il suo nome significa “marino“ in dialetto ligure.
Il vino ben si abbina ai piatti liguri, le torte di verdure, i primi conditi con sughi di mare, alle ostriche e ai frutti di mare, al pesce marinato e alle carni bianche ben condite.

Serena Roncone dell’Az. Podere Grecale
Ci spostiamo ancora a Ponente, in provincia di Imperia, in quella terra un tempo famosa per i fiori, oggi ancora per il suo Casinò e per la kermesse canora che ogni anno attrae migliaia di turisti: la città di Sanremo.
Prima dell’ingresso in città, nella frazione di Bussana, sulle alture che dominano l’ingresso alla Valle Armea, troviamo l’azienda di Serena Roncone che, con il papà Lino, produce vini con stretta valenza territoriale.
Tra i vitigni coltivati, oltre al Pigato, menzioniamo il Moscatello di Taggia, un vitigno autoctono che taluni (pochi) produttori stanno cercando di lavorare e i con cui stanno ottenendo sempre maggiori risultati, e il vitigno a bacca rossa Granaccia che in Liguria ha trovato una sua piacevole identità. E poi il Vermentino, vitigno per cui il territorio è particolarmente vocato.
L’azienda di Serena tiene particolarmente al vermentino ritenendolo un vitigno molto versatile e che dà ottime soddisfazioni anche con qualche anno di invecchiamento ed in versioni inusuali. Per questo motivo oltre al classico Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC, l’azienda produce anche la versione Superiore e non mancano le sperimentazioni, come l’appassimento e la spumantizzazione.
“La passione per il vino mi è stata trasmessa da mio padre, che è sempre stato un appassionato. Passeggiando nella vigna e “giocando” con i grappoli durante le nostre prime vendemmie, questa passione ha investito anche me ed insieme abbiamo deciso di fondare la nostra azienda, Podere Grecale, che nasce nel 2008 con la sua prima etichetta di Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC.  Mi sono buttata in questo mondo completamente nuovo per me, senza esperienza ma con molta voglia di crescere ed imparare: mi sono iscritta nuovamente all’università, e porto avanti i miei studi alla facoltà di Viticoltura ed Enologia. L’azienda è piccola e familiare, pertanto il mio ruolo in azienda è a 360 gradi, dalla vigna alla cantina, dal commerciale alla promozione.
Il vino secondo me deve essere un prodotto genuino, che rispetti e rappresenti il territorio e la vigna da cui proviene. Questa convinzione si rispecchia in tutte le nostre scelte: viticoltura sostenibile, utilizzo di vitigni autoctoni, tradizione e innovazione che si fondono in cantina per esaltare le caratteristiche dell’uva.”
Az. Podere Grecale – strada Ciousse – Sanremo (SV)

Contributi raccolti da Cinzia Tosetti Giornalista – sommelier

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