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Spumanti per le feste, i consigli della sommelier Lucia Cruccolini

19 Dic 2016
Spumanti per le feste, i consigli della sommelier Lucia Cruccolini

Spumanti per le feste, quali scegliere? Ecco i consigli che ci regala la Sommelier Lucia Cruccolini per rendere le bollicine protagoniste indiscusse di pranzi e cene.

Umbra di nascita, ma adottata dalla terra d’Abruzzo, la Sommelier Lucia Cruccolini ha sempre creduto nell’educazione e nella promozione delle ricchezze enogastronomiche ed agroalimentari del Bel Paese. Docente, esperta dei Prodotti Tipici di Qualità presso Istituti, Scuole, Associazioni umbre e abruzzesi, ha sempre svolto con passione-impegno la professione di Sommelier, comunicatrice e progettista. Collabora in Abruzzo, con l’Associazione Le Donne del Vino e con l’Associazione Italiana Sommelier.

Branc de Blancs, Brut, Cru, Cuvée, Demi-Sec, Dry, Millesimato, Pas Dosé, Metodo Classico, Perlage, Presa di spuma, Satèn, Tappo a fungo, Spumante…o più semplicemente Bollicine!

Stuzzicanti e allegri Spumanti Metodo Classico ottenuti da uve a bacca bianca e/o nera come chardonnay e pinot nero che sono oramai largamente diffuse nel centro Italia dove, il particolare microclima, ne favorisce la vocazione alla viticoltura. Il lavoro in cantina, la sapiente vinificazione e la paziente rifermentazione in bottiglia ci donano vini pregiati come i Brut Grand Couvée che, dopo due anni sui lieviti, brillano di luce viva, sono fragranti e fruttati con note di lime, mughetto, kiwi, pistacchi, crema al limone e miele d’acacia; al gusto risultano morbidi, freschi e persistenti, ottimi anche da abbinare a primi piatti ai funghi porcini.

Spumanti per le feste

Spumanti per le feste

Una flûte che durante il banchetto festivo si trasforma in un talismano apotropaico; un amuleto portafortuna colmo di nettare gustoso e aromatico che l’Abruzzo da alcuni anni (dietro un complesso e affascinante progetto portato avanti da cantine innovative) produce anche con vitigni autoctoni come il Montepulciano d’Abruzzo: carico di colore ed importante carica olfattiva e il Trebbiano che, con la sua spalla acida, si adatta perfettamente alla spumantizzazione. Il risultato: due vini irrinunciabili – un Rosè de Noir Brut luminescente con toni di classe rosa antico che svela piano piano profumi di amarena, fragoline, lamponi, boccioli di rosa, zuppa inglese e che regala al palato schiettezza, equilibrio, pulizia e – un Blanc de Blancs brillante e fine che evoca sentori di nespola, dolce-agrumato, fiori di sambuco e intensi toni fragranti di lievito, dove l’effervescenza padroneggia ma senza coprire la vellutata beva; ottimi da aperitivo con tartine al burro e salmone.

Se invece sono le note imperiose di idrocarburi e di minerale che soddisfano i nostri gusti possiamo degustare, sempre in questa zona, indimenticabili Brut (uve Cococciola, Pecorino) ricchi d’intensità, con note dolci appena percepite di miele d’acacia e di frutto della passione; vini eleganti, freschi, dal perlage fine e con un lungo finale di bocca.

Esistono anche una moltitudine di Cocktails realizzati con questi spumanti.

Con il Cibo: gli spumanti possono essere prodotti sia da uve bianche o nere, più o meno invecchiati e di conseguenza più o meno corposi. Le tipologie più leggere e delicate le possiamo abbinare soprattutto agli antipasti mentre quelle più strutturate e mature le abbiniamo a cibi più sostanziosi. Gli antipasti, che possono essere una fantasia di: canapè, tartine, barchette, crostini, sandwich, rondelle farcite e bignè, bocconcini dolce-salato, salse, creme e farce, mousse e paté, sfogliatine, oppure i noti e gustosi Fiadoni Abruzzesi (splendidi ravioloni ripieni con formaggio e cotti al forno) li abbiniamo a vini vivaci, freschi e giovani, es. gli antipasti a base di crostacei con uno Spumante Extra Dry ma si può utilizzare con fiducia anche uno Spumate Brut Naturale grazie al suo gusto decisamente secco e quasi privo di zucchero.

Spumanti e antipasti, primi o secondi a base di pesce

Spumanti e antipasti, primi o secondi a base di pesce

Per i primi piatti e zuppe gli abbinamenti variano in base agli ingredienti e ai condimenti. Una pasta condita con del pesce si potrà accostare facilmente a un delicato Brut o a uno Spumante Blanc de Blancs, che viene prodotto utilizzando solo vini derivanti da uve bianche; per una pasta insaporita con sugo di carne, invece, possono andar bene alcuni Spumanti Millesimati.

Per i secondi piatti sempre ottimo è l’abbinamento tra il pesce e l’Extra Brut che infatti accompagna vari tipi di prodotti ittici più grassi: dall’anguilla, allo sgombro, al salmone. Per i secondi di carne, allo stesso modo, si combinano spumanti di diverso ‘spessore’: il corpo e la pienezza di un Blanc de Noir si può abbinare a un piatto di carne di manzo e determinati Spumanti Millesimati (lasciati sui propri lieviti per diversi anni) si possono accostare piacevolmente alle carni di maiale e, in alcuni casi, alla cacciagione.

Per i dolci come le Ferratelle Abruzzesi la scelta ricade sempre su spumanti anch’essi caratterizzati da una certa dolcezza, per questo l’abbinamento migliore è quello con uno Spumante Doux che, avendo una concentrazione di zucchero al litro piuttosto elevata, si adatta a tutti i dessert, dalle crostate ai dolci al cucchiaio. A volte il vino può essere, allo stesso tempo, anche un ingrediente della pietanza servita…sarà forse questo il connubio perfetto?

Spumanti e dessert

Spumanti e dessert

Lo Spumante può essere servito “a tutto pasto” o rimanere “l’unico protagonista” della serata, discreto e importante come…un garbato compagno nell’attesa del brindisi augurale!

Intervista a cura di Camilla Guiggi
Sommelier e Donna del Vino della Lombardia

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