Nocera e nerello calabrese, vitigni di Calabria

Categoria: Cultura del Vino e del cibo
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Nocera e nerello calabrese sono due vitigni storici e rivalutati della Calabria, di cui ci parla in questo post la produttrice Caterina Malaspina.

La produttrice Caterina Malaspina presenta il suo vino, un blend dato dalla lavorazione di due vitigni autoctoni e poco conosciuti: il Nocera e il Nerello Calabrese.
Entrambi i vitigni sono coltivati nell’estremo sud d’Italia, in Calabria li troviamo principalmente in provincia di Reggio Calabria. In quest’area la viticoltura ha origini antichissime, la coltivazione risale ai tempi della colonizzazione greca, intorno all’VIII secolo a.C., accresciuta poi con la dominazione romana dove la vitivinicoltura calabrese ha conosciuto un periodo di forte splendore. Dall’espansione alla preservazione e rivalutazione dei vitigni autoctoni come il Nocera e il Nerello Calabrese, oggi ritrovati in una IGT, il Palizzi, indicazione geografica riconosciuta in provincia di Reggio Calabria. I vigneti sono coltivati ad una altitudine tra i 150 e i 650 m s.l.m., su terreni argillosi e producono vini rossi di buona struttura e grande personalità.

Palizzi IGT e Caterina Malaspina dell’Azienda Malaspina

Palizzi igt dell'azienda Malaspina

Palizzi igt dell’azienda Malaspina

Il Palizzi è un vino rosso di grande carattere che mostra da subito, al naso, una personalità spiccata e un forte legame con il territorio. Nasce da vigna Dareri, un bellissimo vigneto ad oltre 600 mt di altitudine, un posto isolato dal mondo “civile”, dove giungono solo suoni della natura e dove è possibile ammirare tutto intorno, la bellissima vegetazione spontanea del palizzitano.
E’ un rosso rubino intenso, morbido ed elegante, con un tannino deciso e piacevole, prodotto da Nocera e Nerello Calabrese. Presenta un fruttato fresco e vario e una nota decisa di macchia mediterranea con una leggera speziatura.
E’ un vino facile da abbinare nella sua tipologia, lo propongo volentieri per un aperitivo informale con amici in accompagnamento a un tagliere di prodotti tipici locali, pecorino dell’Aspromonte, caciocavallo di Ciminà, ricotta locale, miele, fichi secchi e mandorle del vigneto Santuci, capicollo locale, salame dolce e piccante, pane integrale di Melia.
A cena, abbinato a piatti della tradizione calabrese a base di maiale, costolette di agnello grigliate, servite con un ristretto di Palizzi, ricette di carne proposte in chiave fresca e moderna”.

Caterina Malaspina

Caterina Malaspina

Caterina Malaspina dell’Azienda Malaspina
L’azienda è nata nel 1967, quest’anno celebra cinquant’anni di storia fatta di grande passione, impegno e piccoli grandi progetti. E’ locata in Calabria, sull’estrema punta sud della regione, in provincia di Reggio Calabria. Produce vini autoctoni, in un territorio estremamente difficile, bello e selvaggio, su alte colline dalle quali, volgendo lo sguardo a sud, si può ammirare il mar Ionio.
Il fondatore, Consolato Malaspina, ha lavorato e lavora attivamente all’affermazione della sua piccola azienda affiancato dalla moglie Francesca e dalle quattro figlie, Domenica, Caterina, Irene e Patrizia. Caterina si occupa della produzione, dividendo il suo tempo tra vigneti e cantina, coordinando gli studenti durante la loro attività di tirocinio in azienda.

“Credo che la mia storia di produttrice sia nata con me. Sin da bambina mio padre mi ha incoraggiata a seguirlo tra i filari e a giocare tra i tini. Crescendo ho trovato il mio posto in azienda con spontaneità, seguendo la mia vocazione e coltivando la mia passione. Gli studi di agraria hanno arricchito la mia conoscenza permettendomi di assumere un ruolo più consapevole ed attivo.

Vigneti dell'azienda Malaspina

Vigneti dell’azienda Malaspina

Ho partecipato con entusiasmo alla definitiva voltura dell’azienda alla produzione esclusiva di autoctoni; e ho collaborato con il Dipartimento di Agraria di Reggio Calabria nella ricerca ed individuazione di ceppi di lieviti autoctoni, straordinariamente validi. Un lavoro di cui vado fiera è la partecipazione alla pubblicazione di un importante lavoro sul vitigno Gaglioppo.
Da ragazza coltivavo un’altra grande passione, quella per gli animali. Amavo in particolar modo i cavalli e i miei primi approcci con l’allevamento avevano dato risultati incoraggianti tanto da tentarmi a dedicare le mie energie in questa direzione. Ma il mondo del vino, la terra e la cantina suscitavano in me sentimenti forti e un richiamo irresistibile, per cui, in pochi anni reindirizzai tutte le mie energie nella produzione di vini territoriali ed oggi ne sono molto felice.
Nella mia vita ho incontrato molte donne stimabili per la loro saggezza e per il loro operato, anche donne della mia famiglia. Ma un personaggio mi ha affascinata ed ispirata sin da bambina, Rita Levi Montalcini. L’ho ammirata per la sua tenacia, per la straordinaria opera di ricerca che ha fornito all’umanità, per il suo coraggio, per la passione e la dedizione, per il suo spirito libero e l’animo gentile ed elegante.

Il mio motto? “Ama ciò che fai se vuoi che ti renda felice”.

Azienda Vitivinicola Malaspina – via Pallica, 67 – Melito di Porto Salvo

Contributo a cura di Cinzia Tosetti, sommelier e giornalista

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