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Zona D.O.C. Isonzo
Disciplinare del 30 settembre 1974 e successive modifiche.
La denominazione D.O.C. Isonzo è riconosciuta ai vini
ottenuti da uve provenienti da vigneti costituiti dai corrispondenti
vitigni:
a bacca bianca:
Chardonnay, Malvasia (da Malvasia istriana), Moscato Giallo,
Moscato Rosa, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling italico,
Riesling (da Riesling renano), Sauvignon, Tocai friulano,
Traminer aromatico, Verduzzo friulano;
a bacca rossa:
Cabernet (da Franc e/o Sauvignon); Cabernet Franc, Cabernet
Sauvignon, Franconia, Merlot, Pinot Nero, Refosco dal peduncolo
rosso e Schioppettino.
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Sono,
inoltre, previste le seguenti tipologie di vino:
"Friuli Isonzo Bianco"
(da uve bianche non aromatiche previste dal Disciplinare);
"Friuli Isonzo Rosso"
(da uve rosse non aromatiche previste dal Disciplinare);
"Friuli Isonzo Vendemmia Tardiva"
(riservata a Tocai friulano, Sauvignon, Verduzzo friulano,
Pinot Bianco e Chardonnay ottenute con appassimento naturale
o vendemmiate tardivamente).
Infine: i frizzanti e spumanti "Friuli Isonzo".
Sono da escludere dalla D.O.C. i vigneti ubicati su terreni
prevalentemente argillosi e privi di scheletro, quelli su
terreni di risorgiva e su tutti i terreni non sufficientemente
pergolanti, umidi e freschi.
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I nuovi impianti o reimpianti devono avere almeno 3.300 viti/ha,
con una resa uva/ha di 130 quintali per Tocai, Malvasia, Verduzzo
e Merlot; 120 per i restanti vini.
Resa massima di uva in vino: non superiore al 70%.
Le uve devono garantire una gradazione alcolica minima naturale
di 9,5°.
Fonte "Il Friuli Venezia Giulia e i suoi Grandi vini"
- Walter Filiputti
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