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Zona D.O.C. Collio.
Quello del Collio è stato il primo ad essere riconosciuto
24 maggio 1968. L'ultima modifica è del 1989.
La denominazione Collio viene concessa ai vini ottenuti dalle
uve dei vigneti costituiti esclusivamente dai seguenti vitigni:
a bacca bianca: Chardonnay, Malvasia, Muller Thurgau, Picolit,
Pinot Bianco, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Riesling (da Riesling
Renano), Riesling Italico, Sauvignon, Tocai Friulano, Traminer
aromatico;
a bacca rossa: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot,
Pinot Nero.
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La denominazione Collio con le specificazioni bianco e rosso
è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da
vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione
varietale:
Collio Bianco:
Ribolla dal 15 al 55%, Malvasia Istriana dal 15 al 55%, Tocai
Friulano dal 15 al 55%;
Collio Rosso:
Merlot dal 35 al 65%, Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon
dal 35 al 65%.
I terreni sono eocenici e devono essere unicamente collinari.
Rese per ettaro: per il Picolit, sono di 24hl/ha, mentre per
gli altri vini sono pari a 77hl/ha.
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Le gradazioni naturali minime delle uve devo raggiungere
almeno i 10,5 gradi per tutti i vini eccetto che per il Picolit
il cui tetto minimo è di 13 gradi.
Forme di allevamento e sesti di impianto: cappucina e guyot
con sesti dalle 3.500 alle 10.000 piante/ha.
Fonte "Il Friuli Venezia Giulia e i suoi Grandi vini"
- Walter Filiputti
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