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Zona D.O.C. Friuli Aquileia
Disciplinare del 21 luglio 1975 e successive modifiche.
La denominazione D.O.C. Friuli Aquileia è concessa
ai seguenti vitigni:
a bacca bianca: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling
(da Riesling renano), Sauvignon, Tocai Friulano, Traminer
aromatico, Verduzzo friulano;
a bacca rossa: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot,
Refosco dal peduncolo rosso.
Inoltre è riconosciuta la denominazione "Aquileia
rosato" al vino ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti
aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione di
vitigni: Merlot dal 70 all'80%; Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon,
Refosco nostrano e Refosco dal peduncolo rosso da soli o congiuntamente
dal 20 al 30%.
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Sono da considerarsi idonei i vigneti ubicati in terreni
di natura prevalentemente sabbioso-argillosa, mentre sono
da escludere quelli siti in terrenu umidi o freschi, o di
risorgiva.
Resa massima di uva/ha: 130q.li per Rosato, Merlot, Refosco
dal peduncolo rosso, Tocai Friulano, Pinot Grigio e Riesling
renano; 120q.li per Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Verduzzo
friulano e per i Cabernet; 100q.li per il Traminer.
Resa massima di uva in vino: non superiore al 70%.
Gradazione alcolica minima naturale:
10,5° per:
Chardonnay, Pinot Bianco, Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet
Sauvignon, Verduzzo friulano e Traminer;
10° per:
Rosato, Merlot, Refosco dal peduncolo rosso, Tocai friulano,
Pinot Grigio e Riesling renano.
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E' consentita la produzione di uno spumante "Friuli"
Aquileia Chardonnay.
Forme d'allevamento e sesti di impianto: prevalenza di Casarsa
spesso sostituito con cordone speronato; comunque è
da registrare una inversione di tendenza in quanto si sta
andando verso impianti più fitti con l'adozione del
sistema Guyot.
Fonte "Il Friuli Venezia Giulia e i suoi Grandi vini"
- Walter Filiputti |
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