Export del vino, alcuni spunti su rischi e tutele

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Export del vino: Le donne del vino della Toscana hanno organizzato e promosso, tra le aziende vitivinicole del territorio, un convegno su rischi e tutele delle aziende vitivinicole nella distribuzione all’estero

L’export è divenuto un fattore di crescita decisivo per le imprese operanti nel settore vitivinicolo. Il vino italiano e, in particolare quello toscano, ha visto una crescita importante nei mercati internazionali, divenendo un comparto importantissimo del sistema Italia.

Esportare però non è semplice. Per scegliere come e dove orientare la propria distribuzione all’estero occorre conoscere i mercati e le loro potenzialità e, soprattutto, occorre conoscere gli strumenti di tutela che le imprese del vino hanno a disposizione per eliminare o ridurre i rischi legati all’export.

Il convegno organizzato dalla delegazione toscana delle Donne del Vino, tenutosi il 22 novembre scorso presso l’auditorium di Chianti Banca a San Casciano Val di Pesa, ha avuto proprio l’obiettivo di mettere a disposizione dei produttori informazioni utili sugli strumenti contrattuali utilizzabili per affacciarsi sui mercati esteri e sulle possibili soluzioni in caso di insolvenza del cliente estero.

Gli avvocati Marco Giuri e Serena Linopanti dello Studio Giuri Avvocati di Firenze, da sempre operante nel settore vitivinicolo, hanno affrontato il tema dell’export e del recupero crediti in ambito internazionale, dando un taglio pratico e fornendo utili spunti di riflessione alle aziende presenti.

Il contratto di distribuzione e di agenzia sono, senza dubbio, gli strumenti principalmente utilizzati dalle imprese del vino ma è necessario fare molta attenzione a disciplinare correttamente le clausole in essi contenute, senza sottovalutare aspetti che, nell’eventuale fase patologica del rapporto, potrebbero creare numerosi problemi alle aziende.

La determinazione precisa dell’oggetto del contratto, la fissazione di obiettivi minimi di vendita, la tutela del marchio e gli aspetti legati alla legge applicabile al contratto e al foro competente in caso di controversia, sono alcuni degli aspetti fondamentali che le aziende devono prendere in considerazione ed esaminare in maniera approfondita prima di sottoscrivere i contratti con partner esteri.

Infine, è stata evidenziata l’esistenza di strumenti che le aziende possono efficacemente utilizzare nel caso di mancato pagamento delle fatture da parte di clienti e distributori esteri. La possibilità di ricorrere alla procedura monitoria europea per il recupero di crediti pecuniari nei confronti di partner o clienti comunitari rappresenta una valida alternativa alle procedure ordinarie.

Per informazioni sull’export del vino, vi rimandiamo al link dell’ICE che riporta informazioni generali sulla documentazione per singolo paese estero e sui dati di esportazione.

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