| Ha riscosso notevole consenso la manifestazione
"Carati d'autore", il premio che le associazioni
regionali de Le donne del vino, Assoenologi,
e Stampa Agricola e Aroalimentare del Friuli Venezia
Giulia, hanno ideato per valorizzare personaggi,
specialmente se non molto conosciuti, che si sono adoperati,
e si adoperano per esaltare le tipicità, le tradizioni,
le ricchezze del territorio della nostra terra.
La sala convegni di Palazzo Badini, l'edificio di recente
messo a disposizione del Comune di Pordenone, situato nella
centralissima piazza Cavour, si è infatti affollata
per festeggiare, Licio Damiani, giornalista
dell'anno, noto critico d'arte e scrittore, di origini
lussiniane ma da oltre trent'anni cittadino udinese, per un
lungo periodo cronista della Regione, poi della Rai, e già
conduttore della seguitissima rubrica radiofonica La vita
nei campi, nella quale ha saputo trasmettere i valori della
civiltà contadina, arricchendoli con la luce della
cultura. "L'ho fatto perché - ha detto –
secondo me il contadino è anche un poeta, in quanto
sa interpretare il linguaggio della terra e della natura,
ed esaltarne i suoi frutti". Donna del vino dell'anno
è invece Gianna Buongiorno, fiduciaria
della condotta di Pordenone di Slow food, da anni impegnata
nella promozione dell'enogastronomia nella Destra Tagliamento.
Enologo dell'anno è stato proclamato
Giorgio Dalla Cia, originario di Pordenone
ma da oltre trent'anni in Sud Africa, dove ha concorso a introdurre
la vitivinicoltura di pregio trasmettendo, in quelle terre
lontane, l'esperienza e i valori delle sue radici. Sportiva
dell'anno è Alessia Follador,
pordenonese campionessa di snow board, ma anche telecronista
dello sport bianco.
La premiazione, condotta dai presidenti regionali delle Donne
del vino Michela Sfiligoi, dell'Assoenologi Adriano Teston,
della Stampa Agricola e Agroalimentare Carlo Morandini, è
stata introdotta da Fulvio Pison, e dal saluto degli assessori
comunale, Giovanni Zanolin, e provinciale all'agricoltura
Renzo Francesconi, i quali si sono soffermati sul ruolo emporiale
che Pordenone, e la Destra Tagliamento, hanno svolto nei commerci
tra il Veneto e le Regioni alpine, ma anche nel comparto rurale.
A Rauscedo infatti viene coltivata la gran parte delle barbatelle
(le piccole viti) destinate ai mercati europei e internazionali.
Nel corso della cerimonia, il premio a Dalla Cia, che non
ha potuto raggiungere Pordenone, è stato ritirato dal
viticoltore di Buttrio Gigi Valle, che è suo grande
amico. Valle, che ne ha ricordato la lunga esperienza, ha
voluto anche soffermarsi sul problema del Tocai Friulano.
La manifestazione "Carati d'autore" è giunta
alla sua terza edizione. Le precedenti si sono svolte a Palazzo
Kecker a Udine, e all'azienda Tenuta Villanova, di Villanova
di Farra (Gorizia). Premiati nelle precedenti edizioni, per
lo sport, Stefano Rizzi, di San Giorgio di Nogaro (Ud), vincitore
del Giro del mondo a vela per multiscafi e detentore del record
del giro del mondo, e ora, su +39, impegnato nella Louis Vuitton
cup a Valencia; Mauro Pelaschier, monfalconese (Go), uno dei
"grandi saggi" della vela italiana; Giovanni Chaides,
di Treviso, giornalista de Il Gazzettino e già titolare
della pagina "Nord Est a tavola", sulle pagine dello
stesso quotidiano; Giuseppe Longo, udinese, giornalista de
Il Messaggero Veneto, responsabile delle pagine "Agricoltura"
e "Gusto" sullo stesso giornale. E ancora, Ornella
Venica, di Dolegna del Collio (Go), viticoltore, presidente
della Doc Collio e già presidente nazionale del Movimento
turismo del vino, Adriana Rizzotti, ristoratrice carnica,
ma da anni titolare del ristorante Al Ponte di Gradisca d'Isonzo
(Go), tra le donne del vino. E per gli enologi, Giuseppe Lipari,
siciliano ma Friulano di adozione , il quale ha avviato innumerevoli
piccole aziende verso la strada della qualità, e Augusto
Fabbro, ricercatore della selezione clonale della vite.
Al termine della premiazione, affollata e apprezzata anche
la degustazione, protrattasi fino a tarda sera e aperta a
tutti, al pianterreno di Palazzo Badini, dei vini di ventisette
aziende tra le oltre settanta iscritte all'associazione Le
donne del vino del Friuli Venezia Giulia.
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